Qualche mese fa abbiamo annunciato qui la nascita della rivista "Didattica della matematica. Dalla ricerca alle pratiche d’aula", realizzata dal Dipartimento formazione e apprendimento, Scuola universitaria professionale della svizzera italiana (SUPSI), diretta da Silvia Sbaragli. Ora è online il nuovo numero della rivista. Riportiamo una sintesi dell'editoriale della direttrice.

La rivista Didattica della matematica. Dalla ricerca alle pratiche d’aula giunge al terzo numero. Lo fa mantenendo l’impostazione e le finalità scelte fin dalla sua nascita: avvicinare il mondo della ricerca in didattica della matematica con quello della quotidianità delle esperienze didattiche, entrambi riferiti a tutti gli ordini scolastici. 

Riteniamo interessante fornire un riscontro sui dati di fruizione della rivista, disponibili grazie ai software di analisi di Google Analitics. Dalla nascita ad oggi sono stati 7653 gli utenti che hanno visitato la rivista: il primo numero ne ha registrati 3475, il secondo 4178, mostrando un aumento negli accessi di circa il 20%. Il numero totale delle sessioni è stato di 11416 (5246 relative al primo numero), mentre il numero totale di pagine visualizzate nel primo anno di vita della rivista è di 34493 (15456 relative al primo numero). Questi incoraggianti segnali di crescita testimoniano come vi sia un bisogno e un desiderio di ricerca e di condivisione di pratiche didattiche tra i ricercatori e i docenti e come si possa favorire una proficua contaminazione tra questi due mondi.

Dal punto di vista della provenienza geografica, il Paese con il maggior numero di utenti della piattaforma è l’Italia (86,7%) seguito dalla Svizzera (10,8%), prevalentemente dal Canton Ticino di lingua italiana. La parte rimanente viene spartita in percentuali inferiori all’1% principalmente in Europa e USA (ma ci sono accessi inaspettati anche dall’Asia, Sud America, Africa e Oceania).

È importante sottolineare che il 61% degli utenti ha meno di 34 anni, e che se si aggiunge la fascia di età fino ai 44 anni, la percentuale sale al 77% degli utenti totali. La fascia di utenza con percentuale maggiore è quella d’età compresa fra i 25 e i 34 anni (33,5%), seguita da quella dai 18 ai 24 anni (27,5%). Questi dati mettono in evidenza l’interesse all’approfondimento didattico e disciplinare da parte di studenti e giovani insegnanti e ricercatori; informazione che motiva la redazione a procedere nella direzione scelta per la rivista.

In questo numero, nella sessione Riflessione e ricerca, tutti i contributi sono rivolti al settore terziario dell’educazione, fornendo un interessante spaccato in questo ambito. Nel primo vengono presentati i risultati di ricerca sulla percezione degli studenti, futuri docenti di scuola elementare, dell’approccio flipped classroom, implementato in un corso di geometria e didattica della geometria presso il Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI di Locarno (Svizzera). Nel secondo contributo viene proposta una prima interpretazione, basata sui risultati di una prova di verifica in entrata delle competenze matematiche, di alcune delle difficoltà linguistiche che studenti universitari di area scientifica si trovano a vivere in contesto matematico. Infine, nell’ultimo articolo della sezione si affronta, attraverso il quadro di riferimento della Conoscenza Matematica per l’Insegnamento (MKT), il tema della conoscenza interpretativa in riferimento ad un gruppo di maestri in formazione.

La seconda parte della rivista, relativa alle Esperienze didattiche, presenta in questo numero contributi riferiti ai quattro ordini scolastici: infanzia, elementari, medie e superiori. Il primo articolo racconta un percorso di peer education vissuto per la prima volta da studenti di liceo, incentrato sulla parabola e le disequazioni di II grado; vengono descritte le fasi del progetto, analizzate le percezioni degli studenti relative all’approccio cooperativo e si identificano alcune delle criticità già note in ambito di ricerca. Il secondo articolo fa riferimento ad un’esperienza didattica realizzata durante un intero anno scolastico con una classe terza della scuola media di Minusio (Svizzera): gli studenti, stimolati da una situazione-problema riguardante lo studio di fattibilità per la posa di pannelli fotovoltaici sul tetto della scuola, affrontano questioni tecniche, costruiscono conoscenze in varie discipline e sviluppano competenze matematiche e trasversali, in ottica laboratoriale. Il terzo articolo presenta un percorso di geometria piana incentrato sulla figura del deltoide; la metodologia descritta, con indicazioni organizzative e logistiche delle fasi di lavoro, è attiva, operativa, e fa uso di artefatti fisici e di software geometrici. L’ultimo contributo è quello relativo alla scuola dell’infanzia, nel quale si descrive un percorso legato alla pratica del coding, utilizzato per lavorare con la corrispondenza quantità-numero; vengono presentati il quadro teorico di riferimento, gli strumenti informatici utilizzati in sezione (ScratchtJr) e i risultati ottenuti dal monitoraggio delle attività dei bambini.

Prof. Silvia Sbaragli

Dipartimento formazione e apprendimento, SUPSI

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